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lunedì 21 agosto 2017 ..:: Home » La Falcata » La poltrona: nuoce gravemente alla salute ::.. Registrazione  Login
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La poltrona: nuoce gravemente alla tua salute
 
Il titolo di questo articolo, chiaramente e volutamente provocatorio, ha lo scopo di sottolineare una volta di più le conseguenze negative per il benessere e la salute della vita troppo sedentaria del mondo di oggi, e di cui la poltrona è uno dei simboli più emblematici. La sedentarietà e la mancanza di movimento è ormai considerata una delle cause principali di molti disturbi e patologie di cui soffre una grande maggioranza di persone, in Italia e in generale in tutto il mondo occidentalizzato.
L’evidenza scientifica parla chiaro: svolgere una regolare attività fisica di moderata intensità favorisce uno stile di vita sano, con notevoli benefici sulla salute generale della persona. L'esercizio fisico, preferibilmente di tipo aerobico, non deve essere necessariamente intenso: sono sufficienti 30 minuti di movimento (cammino, nuoto, bicicletta, ecc) al giorno, per almeno cinque volte a settimana, per godere di molti benefici. E invece molte, troppe persone cosa fanno? anche per piccoli spostamenti prendono l’automobile.
E poi, quando vanno a casa o in ufficio prendono l’ascensore anche per fare un solo piano di scale. Invece, fare le scale, sia in salita che in discesa, è un esercizio molto utile e quasi sempre “a portato di mano” o meglio di piede ; è infatti un movimento naturale che aiuta a tonificare tutta la muscolatura delle gambe, in particolare quadricipite e gemelli, ed a tenere in movimento le articolazioni fondamentali dell’arto inferiore: anca, ginocchio e caviglia.
 
Ovviamente, meglio delle scale sarebbe una bella passeggiata su sentieri montani; ma purtroppo la maggioranza delle persone può permetterselo solo in vacanza, ammesso che mettano almeno una settimana di vacanza in montagna nel loro programma ferie.
E’ quindi nella vita di tutti i giorni che bisogna cogliere tutte le occasioni possibili per fare dell’attività fisica: camminare e fare le scale, ogni volta che se ne presenta l’occasione.. Questo messaggio può apparire scontato e superfluo in un giornalino come la Falcata, destinato soprattutto ai soci ed agli amici della San Giorgio, cioè a coloro che già hanno inserito nel loro stile di vita il movimento, il cammino e la corsa. Penso però che qualche riflessione sui benefici per la nostra salute sia utile anche per chi già svolge con regolarità l’attività podistica . 
 
Il movimento e l’attività fisica sono oggi considerati dalla comunità scientifica ancora più importanti degli stessi alimenti, fino al punto da entrare anche nella struttura della piramide alimentare. Infatti, fino a qualche tempo fa alla base della piramide alimentare c’erano i cereali, la frutta e la verdura: Oggi alla base della piramide alimentare proposta dai nutrizionisti c’è l’attività fisica e il movimento; tutti gli alimenti sono inseriti nella piramide a partire dal secondo livello.
 
Quindi, no alla poltrona in quanto simbolo sedentarietà. Ma anche per motivi strettamente legati alla struttura anatomica e fisiologica del nostro corpo. E’ stato ormai scientificamente dimostrato che la posizione che normalmente una persona assume quando è seduta crea una tensione innaturale nella zona lombare della colonna vertebrale. Una tensione innaturale che per molte persone è una delle cause del mal di schiena.
Secondo un recente rapporto predisposto con il contributo delle principali organizzazioni medico-scientifiche italiane.
 
”Il mal di schiena è il disturbo osteoarticolare più frequente, rappresentando, dopo il comune raffreddore, la più comune affezione dell’uomo. Quasi l’80% della popolazione è destinato ad un certo punto della vita a presentare una lombalgia. Le osservazioni indicano una prevalenza annuale dei sintomi nel 50% degli adulti in età lavorativa, di cui il 15-20% ricorre a cure mediche. Un importante problema di salute dell’uomo moderno; un’affezione o meglio dire una condizione che, da una certa età in poi, è quasi ineluttabile per l’essere umano e che richiede attenzione ad una costante attività motoria e ad uno stile di vita sano.
Nonostante la prognosi favorevole, si assiste ad un grande spreco di risorse per una diagnostica strumentale spesso inutile, anzi dannosa, e per trattamenti che possono essere solo in grado di controllare il dolore nelle fasi acute.”
 
Cosa c’entra allora la poltrona. Teniamo presente che quando, nel corso dei millenni passati, si è sviluppata la nostra struttura corporea, non c’erano sedie né poltrone. L’uomo e la donna oltre che stare in piedi, per riposare potevano si stare seduti o sdraiati, ma solo per terra. La posizione seduta su sedie e poltrone è quindi innaturale per la nostra struttura muscolo-scheletrica, ed in particolare per la nostra colonna vertebrale e per le strutture muscolo-tendinee che ci stanno intorno e che, ogni tanto, si ribellano. E allora, cosa possiamo fare? Quando ci prende il “colpo della strega” non possiamo fare altro che andare dal medico che ci darà dei farmaci miorilassanti e antinfiammatori che aiutano a far passare la fase dolorosa acuta, però teniamo presente che questi farmaci non eliminano la causa che ha provocato il colpo della strega e il mal di schiena, dovuta agli squilibri neuromuscolari causati dal nostro stile di vita, dallo stare molte ore seduti in macchina e in poltrona. Per accelerare il processo di superamento della fase critica e ridurre la probabilità di ricaduta è quindi necessario ridurre le condizioni che contribuiscono a generare questo squilibrio. Una di queste condizioni è proprio quella che si crea quando siamo seduti in poltrona, perché in poltrona la zona lombare della colonna vertebrale assume una curvatura opposta alla curvatura fisiologica, cioè la curvatura chiamata tecnicamente “lordosi lombare”. Cosa fare allora quando ci vogliamo rilassare senza andare a letto? Invece della poltrona e del divano sediamoci su una sedia con lo schienale verticale e mantenendo per quanto possibile la schiena diritta; ma anche ritorniamo alla natura sedendoci per terra, su un cuscino o su un tappeto. Guardate cosa fanno spesso i nostri figli e nipoti quando giocano, senza essere condizionati dagli adulti e dalle convenzioni sociali; si mettono istintivamente per terra nelle posizioni più svariate.
E quindi, per concludere.
No alla poltrona!
Si all’attività fisica, al movimento
Si alle camminate ed alle corse con la San Giorgio
 
 
 

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