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 Alla riscoperta di Leonardo da Vinci Riduci

Un percorso alla riscoperta… di Leonardo da Vinci

A cura di Graziano Ferrini

Lungo il Percorso Circolare dell’Addetta si possono osservare alcune interessanti testimonianze di canalizzazioni che si possono attribuire al Genio di Leonardo da Vinci. Come si puoi rilevare dai suoi numerosi appunti, corredati da scritti e bellissimi disegni, Leonardo è sempre stato affascinato dall’acqua in movimento, alternando sempre l’analisi e l’interpretazione teorica del fenomeno, con le sue applicazioni pratiche. Leonardo ha vissuto a Milano per ben 18 anni, dal 1482 al 1500 e, nell’ambito dei suoi studi ed applicazioni pratiche aveva ideato numerose soluzioni per sfruttare al meglio le risorse idriche della regione, sia per l’irrigazione delle colture agricole, che per utilizzare la potenza dell’acqua per dare movimento alle macchine.

Da una lettera di Leonardo a Ludovico il Moro: "So in la obsidione de una terra toglier via l'acqua de' fossi, et fare infiniti ponti, gatti & scale & altri instrumenti pertinenti ad dicta expedizione."

Per l’irrigazione, aveva trovato delle soluzioni per portare l’acqua al livello dei terreni da irrigare, tenendo conto delle diverse necessità in funzione della posizione del campo, del tipo di coltura, e del livello dei vari terreni; ed inoltre che l’acqua poteva essere portata da un punto ad un altro solo per caduta (non c’erano motori e pompe).

 

Uno dei tanti problemi da risolvere era l’incrocio fra due canali con l’acqua che doveva scorrere a diversi livelli.
Nella foto è riportato un disegno di Leonardo che mostra la soluzione proposta da Leonardo: un ponticello su cui scorre una canale artificiale in muratura posto a livello superiore rispetto ad un canale più grande in cui scorre l’acqua a livello inferiore.
Alcune realizzazioni di questo tipo sono osservabili lungo il Percorso Circolare dell’Addetta.

La foto a lato mostra un punto del percorso, posto poco dopo la Cappella con la Madonnina delle Acque di Balbiano, con diversi canali su vari livelli che incrociano il Canale Marocco.

Un altro punto del percorso, poco prima della Cascina Belpensiero, in cui è presenti un canale che incrocia ancora il Canale Marocco.

 Le macchine ideate da Leonardo sono state utilizzate per sfruttare la forza dell’acqua in movimento per alimentare altre macchine al servizio dell’attività umana: mulini, segherie,  telai ecc. La ruota progettata da Leonardo e riportata nel disegno a fianco è stata utilizzata senza sostanziali modifiche fino alla prima metà del XX secolo per sfruttare l’energia prodotta dell’acqua in movimento.

Come si può vedere anche dalla foto, riportata qui a fianco, la ruota del mulino di Balbiano non è molto diversa da quella splendidamente disegnata da Leonardo. Avendolo visto di persona, posso testimoniare che il mulino di Balbiano alimentato dalla ruota idraulica visibile nella foto è stato in funzione fino a pochi anni fa.

 

 

 

 

 

 


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